martedì 24 novembre 2009

Eroi, spalle e villain... tutto a colori!

Ed eccoci a una altro appuntamento con il nostro (per ora uso un plurale maiestatis, con l'augurio che diventi effettivo, in futuro) beniamino Krottle.
Nell'attesa di potervi offrire qualche sua avventura (cosa che, spero, avverrà in tempi ragionevolmente brevi), vediamo di continuare a seguire l'evoluzione grafica dei personaggi.
Al nostro ultimo appuntamento con questo erculeo buzzurro, abbiamo potuto assistere al cambio di stile rispetto a quello degli esordi (che già era un'elaborazione di versioni precedenti). Vi ho presentato la nuova versione di Krottle, studiata da Federico, lasciando escluso Flogisto.
Per fare ammenda, non solo vi riproporrò quest'ultimo Krottle, ma anche il nuovo Flogisto e un villain che dovranno affrontare in una delle loro prime avventure. E dato che io e Federico ci siamo voluti rovinare (non è vero, tutto il lavoro l'ha fatto lui!), le tre immagini saranno a colori!

Krottle il Barbaro nasce infatti, nella mia mente contorta, come progetto a colori. Quando visualizzo le storie di Krottle, mi viene automatico pensarle a colori. Inoltre quando ci son di mezzo i "fuochi artificiali", cioè le magie (e saranno tante!), il colore rende meglio.

Non vorrei trovarmi fra quella spada e nessun'altra parte!

Flogisto è un personaggio a cui sono molto affezionato: è facile ammirare Krottle, perché riesce a fare un sacco di cose che noi, gente comune, di solito non facciamo (e se le facessimo, saremmo criminalizzati). Tanto per cominciare nessuno gli dice che cosa deve fare perché, semplicemente, nessuno ne ha il fegato e, particolare di non secondaria importanza, se anche qualcuno raccimolasse il coraggio, lui non capirebbe.
Altra cosa: Krottle gli ostacoli che incontra non li aggira, non si scervella su come fare a evitarli, su come impedire che gli complichino la vita. Li prende a pugni. Nella sua filosofia, la vita non presenta problemi che non siano risolvibili a mazzate.
Flogisto d'altro canto è un pensatore per necessità: lui non è un ragazzone palestrato, non ha muscoli a consentire un beato riposo alle sue cellule cerebrali. Lui i problemi non può risolverli a mazzate, casomai il contrario.

Mi piace molto come il mantello sembri "pesare" sulle gracili spalle del nostro Flogisto.

E come tutti i good guys che si rispettino, Krottle e Flogisto si troveranno ad affrontare i più disparati ostacoli, nonché sarà loro compito mazzuolare per bene i vari cattivoni che incontreranno per la strada (ci sono cose che un bravo ragazzo deve saper fare: se all'attraversamento pedonale incontra una cara vecchietta, la aiuta ad attraversare, se incontra un demone assassino, lo deve riempire di botte. Vien da chiedersi che cosa dovrebbe fare se davanti alle strisce pedonali incontrasse una vecchia strega malefica...).

Non ha l'aria di una vecchia strega, quindi via libera!

Questo demone al momento attuale non è un vero villain, ma un semplice lacché (benché tosto), che Krottle affronterà in una delle sue prime avventure, che spero di potervi proporre presto su questo stesso blog.

Bene, per oggi è tutto, non mi resta altro da fare, se non complimentarmi ancora una volta con Federico Franzò per l'eccellente lavoro e salutarvi tutti. Arrivederci alla prossima!

martedì 10 novembre 2009

Altre succose anticipazioni

Chi si ricorda Masters of the Univers con Dolph Lundgren? Era il 1987, piena epoca Schwarznegger, He-Man andava ancora forte e la Hollywood dei muscoli rigonfi ci regalò una pellicola interamente dedicata all'eroe della Mattel.
Il biondone Lundgren era la scelta perfetta per il ruolo.

Oggi He-Man sembra essere passato decisamente di moda, ma è anche l'epoca dei remake: si fanno remake di tutto, i soggetti originali sembrano essere scomparsi nella foschia del mito. Tra i vari remake di film, libri, fumetti e telefilm, era solo una questione di tempo prima di vedere Greyskull in programma per il 2011.
IMDb non ci regala altro particolare che questo: è in fase di sviluppo, tanto ci basti. Non si hanno notizie di possibili attori, possibili autori, possibili registi. Nulla.
C'è ovviamente una buona possibilità che il progetto si concluda in un nulla di fatto. Anche con l'amico google si ottengono ben poche informazioni: pare che il film verrà sfornato (se verrà sfornato) dai capannoni della Warner Bros (fonte). Sono aperte le scommesse per l'attore che dovrà ricoprire il ruolo.

Che dire, speriamo in bene. Il bambino che è in me (quello che fa merenda a pane e nutella) annusa speranzosamente l'aria.

Ecco Dolph Lundgren come ci appare nella pellicola dell'87.
Come tutte le cose in stile anni '80 si può notare un certo gusto per lo stile rock star sado-maso.

mercoledì 30 settembre 2009

I Buoni Presagi di Gaiman e Pratchett

Ora, come scopre chiunque parli con me per più di 5 minuti secondi, una delle mie grandi passioni è la letteratura detta Fantasy, branca che, nel corso della sua esistenza dalla sua creazione ha, ahimé, visto uno dei più smodati e irresponsabili utilizzi dei cliché creatisi nel tempo.
Un autore che, come Pratchett in "Guards! Guards!", prenda questi cliché e li sbrindelli in una storia divertente e veloce, uno di quei libri di difficile lettura non tanto per il linguaggio usato, ma piuttosto per lo scomodo fatto di doversi interrompere di tanto in tanto per placare risate convulse, ebbene, un autore come lui non poteva che andare dritto nella mia top ten, sin da quando, durante una delle mie frequenti passeggiate senza meta in libreria, ho per caso preso in mano "Guards! Guards!" e ne ho letto le cinque righe di introduzione.
Con Gaiman l'approccio è stato differente. Per la precisione avvenne in un'aula della facoltà di Bologna (uno dei tanti atenei presenti in città), dove era stato organizzata questa conferenza tenuta da Gaiman stesso. Era il 2002 o il 2003 e ancora non avevo mai letto nulla di suo. Per farla breve la conferenza fu talmente interessante che la sera stessa, sul treno di ritorno verso Genova, mi bevvi tutto Coraline, apprezzandolo immensamente.
Ebbene, se due personaggi così si mettono insieme, il risultato non può essere poi tanto pessimo.
Di "Good Omens" non ne avevo mai sentito parlare, ma, trovandomi in Norvegia alla vigilia del rientro (che si prospettava essere una lunga giornata passata a un sacco di metri dal suolo o su qualche sedile dell'aereoporto di Monaco), ho pensato che una lettura avrebbe potuto farmi comodo.

Di che parla "Good Omens"? Ma della fine del mondo, è ovvio. L'assunto da cui parte il libro è che l'Armageddon è alle porte, il Figlio di Satana è nato e deve essere scambiato con un altro bambino, perché possa essere segretamente educato per adempiere il proprio destino. Fin qui tutto ok, se non che, al momento dello scambio delle culle ci si incasina e si perdono le tracce del satanico infante... Che succederà?
Un sacco di cose buffe e divertenti.

Questo romanzo è popolato di personaggi divertenti e ben delineati, che danno il via a un carosello di avvenimenti capaci di tenerti incollato alle pagine, spesso anche con il fiato sospeso, facendoti ridere a crepapelle. Si tratta di un'esperienza mistica quanto può essere mistico il dolore dei crampi da risate, misto al fatto che non vuoi fermarti per riprendere fiato, bensì andare avanti nonostante le pareti addominali implorino decisamente pietà. Non mistico quanto camminare sui carboni ardenti, ma abbastanza.

Dal punto di vista tecnico, la trama funziona come un orologio: tutti i personaggi hanno una loro funzione (non ci sono personaggi che stanno lì for the fun), che assolveranno entro la fine del romanzo. Chi più chi meno. Il tutto va a formare una lettura non banale da seguire, anche se a tratti può sembrare il contrario e anche se si capisce, o si crede di capire, come andrà a finire, rimane sempre il dubbio: con due come Pratchett e Gaiman può succedere di tutto e il contrario di tutto ed è questo che ti tiene incollato lì, in attesa del Giorno del Giudizio...

Un acquisto consigliatissimo. Se riuscite a mettere le mani sulla versione in lingua originale, come ho fatto io, ne guadagnerete: in primo luogo perché la traduzione non è quasi mai un valore aggiunto (anche quando è fatta bene - ed è difficile che lo sia, ma di questo magari ne riparliamo un'altra volta - si perde inevitabilmente qualcosa), in secondo luogo, se siete appena un po'più di un minimo familiari con la lingua inglese, apprezzerete senza dubbio le centinaia di giochi di parole e di doppi sensi utilizzati dagli autori.
Ora basta, vi lascio ai Quattro Cavalieri dell'Apocalisse, che sono Morte, Guerra, Fame e Inquinamento (essendosi Pestilenza ritirato appena dopo la scoperta della pennicillina). A presto!


Il libro, in versione originale, nelle due differenti copertine disponibili.
Io possiedo quella bianca e, stranamente, ha già assunto un aspetto vissuto.*

* - Qualunque libro da me posseduto, rimane in genere perfettamente preservato, a prescindere dal fatto che io lo porti con me in viaggio o meno. La teoria dei due autori in merito a questo particolare romanzo, però, è che finisca magicamente per essere tenuto assieme col nastro adesivo e, per la miseria, comincio a crederci.

mercoledì 23 settembre 2009

Altri eroi d'infanzia....

Non so voi, ma io da bravo bambino in età pre-scolare durante i cotonatissimi anni 80 mi sono fatto scorpacciate e scorpacciate di A-Team. Erano il mio telefilm preferito, con quei quattro eccellenti personaggi (io volevo sempre fare P.E., ma non me lo lasciavano mai fare, in compenso ero Sberla e un mio amico era il Murdock perfetto, anche nella realtà!).

Negli anni la TV ha continuato a proporli, sempre di mattina, quindi non potevo guardarli sempre perché dovevo ovviamente andare a scuola, così ne approfittavo quando stavo male o durante le vacanze. Sveglia alle 8 del mattino, alle 9 appuntamento con Hazzard, alle 10 Starsky & Hutch (o McGyver), alle 11 A-Team.
Che divertimento, quando costruivano armi straordinarie con pezzi di scarto presi nei posti più improbabili (e i cattivi, ogni volta che li catturavano, li chiudevano sempre dove loro potevano trovare qualcosa di utile per sconfiggerli!).

Ebbene, a volte ritornano. Una Hollywood sempre più povera di soggetti originali (per non dire priva...), che già da anni rispolvera, con discreto successo, le vecchie glorie della TV passata, non poteva esimersi dal rinvangare questo quartetto di veterani ingiustamente perseguitati, che se ne vanno in giro per l'America a risolvere i problemi della brava gente e a far sì che i cattivi la paghino, senza mai uccidere nessuno, perché altrimenti non sarebbero i buoni.

E così, secondo imdb, nel 2010 dovrebbero approdare sul grande schermo. I personaggi sono sempre loro: il mitico John "Hannibal" Smith, geniale capo del gruppo ed estimatore di sigari e piani ben riusciti, impersonato dal compianto George Peppard; Templeton Peck (detto Faccia da Sberle o semplicemente Sberla), istrionico marpione, i cui panni erano indossati da Dirk Benedict; Bosco "B.A." Baracus (dove B.A. sta per Bad Attitude, tradotto in P.E. -Pessimo Elemento- in italiano, non propriamente una traduzione letterale, ma una buona traduzione e, soprattutto, una traduzione a cui sono rimasto affezionato), che è la forza bruta del gruppo, aveva il volto nero e incazzato di Mr.T; infine "Howling Mad" Murdock, Murdock il Matto, pilota eccezionale e pazzo "noto e certificato", aveva il volto dell'attore Dwight Schultz.

Ovviamente i volti sono cambiati: Liam Neeson sarà Hannibal, Brad Cooper, invece, Sberla, B.A. verrà impersonato da Quinton Jackson, ex campione di arti marziali, mentre si vocifera che la parte di Murdock debba andare a Sharlto Copley.

Volti nuovi, ambientazione nuova. Eh sì, perché se negli anni '80 un veterano era per forza un veterano del Vietnam, oggi si cambia: l'A-Team sarà reduce dalla guerra del Golfo, più attuale e sentita.
Detto questo non si può che parlare dei dubbi che un tale progetto instilla nella mente del fan come me.
Che dire, vedremo? Vedremo.


L'A-Team originale. Mitici!

sabato 1 agosto 2009

Un eroe rozzo.

Vi ho già parlato di Krottle il Barbaro. La sua natura di progetto in fieri, ovviamente, permette variazioni e aggiustamenti, per arrivare a un prodotto finale migliore di come non sia stato pensato inizialmente.
A questo giro si tratta di un vero e proprio restyling grafico, un rinnovamento da parte di Federico Franzò alla ricerca del look giusto.
Ma basta parole: l'immagine che vedete qui sotto parla da sé: non sappiamo ancora se sarà questo il Krottle "definitivo", ma mi sento di dire che siamo proprio sulla buona strada!

Ed ecco qui Krottle nel suo nuovo look

Copyright © Panini-Franzò

giovedì 23 luglio 2009

Iron Man 2


Qui risulta che l'uscita sia prevista per l'anno prossimo.
La prospettiva mi fa ben sperare, assieme ai nomi che vedo.
Il primo film mi ha lasciato un'impressione positiva, con una trama ben curata, non eccessivamente complicata, ma d'effetto. Personaggi ben delineati e ben utilizzati.
Dopo il fiasco di X-Men 3, fu Iron Man a farmi pensare che, pian piano, la Marvel stava prendendo le misure giuste per i suoi film, cosa che, tra l'altro, è stata confermata con lo Hulk interpretato da Norton.
C'è da sperare che mantengano le promesse e non ci deludano.

domenica 19 luglio 2009

Eroi d'infanzia.

Per il potere di Greyskull!

Più o meno tutti i bambini della mia generazione sono cresciuti con svariati cartoni animati oggi passati alla storia. Era l'epoca dei robot giganti come Voltron, Mazinga Z, Daitarn III e, ovviamente, dei Transformers, quasi tutti legati ad almeno una linea di giocattoli.
La Mattel in questo era specializzata: le serie animate venivano prodotte in parallelo alle linee di giocattoli e spesso in funzione di essi.
Chi non ricorda He-Man?
Non poco influenzato, nella figura dell'eroe guerriero, da Conan il Barbaro, anche se dotato di poteri che lo avvicinano di più a Superman, He-Man ha i suoi natali televisivi nel 1982, con una serie animata, prodotta dalla Filmation, il cui scopo era reclamizzare la linea di giocattoli prodotta dalla Mattel. Fu un successo straordinario, che andò avanti fino alla fine degli anni '80, dando vita allo spin off She-Ra, controparte femminile di He-Man, dall'esito però fallimentare, in quanto tentava di vendere lo stesso prodotto di base a un target non adatto: quello femminile.
Io con He-Man ci sono cresciuto, è stato l'idolo della mia infanzia. Era divertente creare storie sempre nuove con i pupazzetti, nascondere Adam da qualche parte quando si gridava "Per il potere di Greyskull! A me il potere!" e si tirava fuori quello di He-Man (del resto era una questione di coerenza: sono la stessa persona, non possono comparire assieme nello stesso momento!). Sì, già all'epoca si poteva capire il lavoro che avrei fatto da grande (sebbene, all'età di quattro anni, giuravo che sarei stato, ovviamente, un astronauta! O un inventore, a seconda della giornata).
Insomma, He-Man fu un successone, che si tentò di tenere vivo anche negli anni '90, con trovate di scarso valore, che portarono il personaggio a essere dimenticato per quasi dieci anni, fino al 2002, quando venne prodotta una nuova serie animata, in cui i personaggi classici venivano rivisitati e ammodernati, ma non snaturati, come invece era stato fatto nel decennio precedente.
Lo scopo, per la Mattel, ed è stata, alla fine, la rovina della serie, era sempre quello di far vendere la linea di giocattoli, che però non ebbe il successo sperato e, nonostante la serie fosse molto apprezzata dai fan di vecchia data, venne sospesa circa a metà della seconda stagione, uccidendo un eccellente prodotto.

Dico eccellente perché questa nuova serie, nonostante certe ingenuità narrative e nonostante fosse talvolta palesemente un mero veicolo pubblicitario, alla fine aveva il merito di riprendere i personaggi degli anni '80 e dar loro nuovo spessore, assieme a storia personale e coerenza.
Per esempio: chi non si è mai chiesto perché nessuno si accorgesse mai che He-Man e Adam avevano esattamente la stessa corporatura, la stessa faccia e lo stesso taglio di capelli? Alla fine le differenze fra He-Man e il principe di Eternia erano la tonalità della pelle (He-Man andava più spesso in spiaggia ed era più abbronzato) e la quantità di vestiti indossati (Adam, più timido, non amava esibire il suo fisico da culturista).
Io me lo chiedevo sempre.

Nella serie del 2002, Adam è un ragazzino di sedici anni, abbastanza prestante, ma tutto sommato poco credibile come eroe. Soltanto quando si trasforma e diventa He-Man ha il corpo di un adulto (e pure qualche decina di chili di muscoli in più rispetto al classico He-Man). Certo, rimane sempre un'ingenuità che nessuno mai si faccia venire il dubbio che ci sia sotto qualcosa di strano, ma almeno abbiamo una giustificazione logica sotto: ok, Adam non è mai presente quando c'è He-Man, ma almeno non sono ciascuno la fotocopia dell'altro!
Ma questi sono dettagli.
La cosa più straordinaria della serie era il livello di approfondimento della storia: scopriamo che Randor non è sempre stato re di Eternia e che in passato ha combattuto contro Keldor per impedirgli di acquisire il potere e che è a causa sua se Keldor è adesso conosciuto come Skeletor. Non è un background di poco conto, anche perché influenzerà più di un episodio successivo.
E non finisce qui: Eternia ottiene finalmente il privilegio di una geografia ben precisa, di popolazioni differenti e, fra le citazioni e le strizzatine d'occhio alla vecchia serie, c'è il posto per una sottotrama ben più approfondita.
La maggior parte degli episodi è strutturata in maniera classica: un one-shot in cui Skeletor formula un piano per attaccare il Castello di Greyskull, ma che, come tutti i suoi piani, verrà sventato grazie alle qualità dei difensori di Eternia (una cosa ripresa dalla vecchia serie: la lezione educativa all'interno della trama, che non è una cosa da disprezzare; gli eroi possono essere imitati in negativo, come sostengono le spesso troppo invadenti associazioni dei genitori e a cui troppo spesso si dà credito, ma questo allora vale anche per il positivo, no?).
In più, di tanto in tanto, ecco saltare fuori la trama coi controcazzi: Eternia è un mondo popolato da antichi nemici, con una storia di epiche battaglie. E noi scopriamo che esistono gli uomini serpente di King Hiss (già presenti nella serie originale, ma privi del carattere autonomo e malevolo datogli in quella più recente). Evil-Lyn trama per soppiantare Skeletor. Incombe la minaccia del ritorno di Hordak, antico maestro di Skeletor, di cui originalmente era una mera controparte per le avventure di She-Ra e, tutto sommato, un personaggio abbastanza insignificante, ammantato in questa serie di una ben maggiore aura di potere e malvagità: un cattivo di tutto rispetto.

Insomma, poco più di un anno di vita e questa serie televisiva è stata interrotta perché l'obbiettivo vendite dei giocattoli non era stato raggiunto. Un vero peccato, perché, libera dalle necessità di Merchandising e mirata più esplicitamente ai fan, questa serie animata avrebbe potuto dare grandi soddisfazioni, mentre siamo costretti a un vero e proprio coitus interruptus che chiude la narrazione proprio quando Hordak sta per fare la sua entrata in scena.
Un grandissimo peccato.


La serie 2002 con i personaggi rivisitati.

Trovate la nuova serie di He-Man completa su YouTube, basta cercare "He Man" seguito sa numero stagione e numero apisodio. Per esempio: "He Man S1E1".
Ogni episodio è stato suddiviso in tre parti, credo per mantenere una buona qualità video.

Che dire... Until the next time!
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